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Berlusconi: "Delego Carfagna e Toti come coordinatori di Forza Italia"

Il leader del partito non ha risparmiato critiche al governo, definendolo "straziante e indecoroso". E su Matteo Salvini: "Non è intenzionato rompere il centrodestra". Toti: "Berlusconi ha capito che è necessario uno shock nella coalizione"

Berlusconi: "Delego Carfagna e Toti come coordinatori di Forza Italia"

Silvio Berlusconi ha deciso: delegherà a Mara Carfagna e a Giovanni Toti "la responsabilità di coordinare l'organizzazione" di Forza Italia. "Vogliamo offrire un reale contributo al Paese", ha affermato il leader del partito ai parlamentari azzurri in Senato. Il Congresso nazionale si terrà il 13 luglio, e non il 25 giugno come precedentemente annunciato, e "valuterà l'opportunità di indire consultazioni popolari sulle cariche elettive".

"Senza di noi ci sarebbe un governo destra-destra, assai pericoloso", ha sottolineato Berlusconi. "Noi di Forza Italia abbiamo un patrimonio di competenze, di esperienza, di capacità che nessuna forza politica puàòeguagliare. Siamo il centro pensante, operativo, insostituibile del centrodestra".

"Restituire al partito l'efficacia delle origini" - "Dopo alcuni anni, è necessario tornare all'applicazione delle regole e di rivederne alcune per consentire a tutti coloro che lo desiderano di partecipare alla vita di Forza Italia", ha proseguito Berlusconi. "Vi è quindi l'esigenza che alla struttura esistente e al mio staff si affianchi un gruppo di lavoro che, in tempi brevissimi, intervenga per restituire a Forza Italia l'efficacia delle origini, per renderla più pronta e capace di intercettare nuovamente il consenso dell'elettorato".

"Salvini non vuole rompere il centrodestra" - Il numero uno di Forza Italia ha poi riferito di aver parlato "a lungo" col vicepremier leghista Matteo Salvini: "Non è intenzionato a rompere il centrodestra".

"Governo straziante, spettacolo indecoroso" - Secondo Berlusconi, il governo Lega-M5s è "straziante" e sta offrendo uno "spettacolo indecoroso". "Noi vogliamo vivere in un Paese moderno. Non vogliamo vivere in un Paese con un governo così inefficiente, che offre uno spettacolo quotidiano indecoroso di liti tra vicepremier e addirittura insulti".

"Alleati con la Lega non vuol dire sottomessi" - "Allearci con la Lega non vuol dire sottomettersi alla Lega", ha poi precisato Silvio Berlusconi. "Nessuna sottomissione, anzi. Penso che dovremo essere d'accordo sui candidati che intendiamo presentare alle elezioni e anche sui ministri che andranno a comporre il prossimo governo di centrodestra. Noi lavoriamo per una coalizione con la Lega e con gli altri partiti di centrodestra, anche con Fratelli d'Italia. I nostri sondaggisti ci dicono tra l'altro che una coalizione di centrodestra consentirebbe di aumentare i voti rispetto alla somma dei partiti. Ne ho parlato anche con Salvini".

Toti: "E' necessario uno shock" - Non si è fatto attendere il commento di Giovanni Toti, secondo il quale Berlusconi "ha compreso l'esigenza di uno shock vero al campo moderato del centrodestra". "Non credo che si possa fare una rivoluzione partendo da un board, si fa una rivoluzione partendo da dei contenuti e dandosi dei tempi precisi: entro la fine dell'anno un congresso o delle primarie aperte dove tutti gli amici usciti da Forza Italia possano partecipare", ha aggiunto il presidente della Regione Liguria.

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