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La guerra totale di Hyrule Warriors sbarca su Nintendo Switch

Battaglie a non finire e mitologia di Zelda si fondono in un gioco tutta azione: preparatevi ad affilare le armi

La guerra totale di Hyrule Warriors sbarca su Nintendo Switch

Fare il ragù con la carne che si ha è un’arte tramandata da decenni dalle parti di Nintendo. Nei periodi in cui i titoli dedicati a pesi massimi come Super Mario latitano, alla casa di Kyoto piace riempire lo stomaco dei propri clienti riproponendo, in forme rivedute e corrette, gemme uscite per le precedenti generazioni di console. È il caso di Hyrule Warriors Definitive Edition, frutto dell’assemblaggio certosino di tutto il materiale pubblicato nelle versioni per Wii U e 3DS, con l’aggiunta di qualche piacevole sorpresa.

Il gioco – sviluppato da Tecmo Koei per Nintendo – in Giappone viene considerato un “musou”, genere tanto amato in patria quanto di nicchia in Occidente. D’altronde non tutti sono disposti a farsi venire i calli martellando ossessivamente un paio di tasti per massacrare interi reggimenti di guerrieri che, accorrendo in massa e senza criterio come pecoroni, pare non vedano l’ora di diventare carne da macello. Hyrule Warriors mira quindi ad alzare l’asticella e rendere più digeribile la formula, sfruttando il fascino senza tempo della mitologia di The Legend of Zelda, capace di far sognare gli appassionati in ogni sua incarnazione, a maggior ragione dopo il successo planetario di Breath of the Wild.

La favola di Nintendo porta in dote la direzione artistica delle forze del bene e del male, la raffigurazione fiabesca delle ambientazioni, degli oggetti da inserire nell’inventario, la composizione delle musiche e degli effetti sonori. Pescando tra vecchie glorie (come Link bambino) e nuovi arrivi (quale Linkle, la versione femminile di Link), la conversione per Switch del titolo mette sul piatto tantissimi livelli ispirati ai più noti capitoli della serie e ben 29 personaggi controllabili, i cui modelli poligonali, al pari delle animazioni, rappresentano un cavallo di battaglia della produzione.

I puristi di Zelda potrebbero comunque storcere il naso davanti all’altalenante qualità di scrittura della trama, le cui premesse affondano nei piccoli problemi di cuore della strega Cia. La signora è pazza di Link al punto da essere disposta, pur di togliersi dai piedi la rivale in amore Zelda, a lanciare la legione oscura a briglie sciolte contro l’esercito di Hyrule. Mentre infuria la battaglia, la principessa viene rapita; spetta, ovviamente, a Link il compito di trovare la sequestrata in capo al mondo, anche a costo di viaggiare avanti e indietro nel tempo.

Il canovaccio serve a stemperare il tono monocorde della campagna: in buona sostanza non dovremo far altro che radere al suolo i presidi avversari sparpagliati nelle mappe di gioco, pigiando a ripetizione gli stessi tasti e inanellando, tra attacchi leggeri e pesanti, raffiche di devastanti combo. Man mano che cadono gli avamposti nemici, arriveranno forze fresche da destinare al controllo del territorio, permettendoci di marciare verso la guarnigione successiva. Fortunatamente l’approccio alla mischia favorisce la sperimentazione, perché ogni eroe vanta proprie abilità, armi, mosse speciali e può diventare una vera e propria macchina da guerra grazie al sistema di potenziamenti.

Per aggiungere un po’ di pepe gli sviluppatori, ispirandosi alla saga di Nintendo, hanno inoltre inserito boss impossibili da sconfiggere senza aver recuperato un determinato oggetto. Esattamente come in Zelda è possibile agganciare l’inquadratura ai nemici più coriacei senza perderli di vista durante la confusione degli scontri e rimediare così, almeno in parte, alla schizofrenia del sistema di telecamere.

La campagna si lascia giocare volentieri per almeno una decina di ore, destinate ad aumentare a dismisura per chi cade in depressione se non sblocca tutti i segreti. Questa Definitive Edition offre poi diverse modalità alternative, giocabili anche con un amico. Troveremo, ad esempio, brevi missioni da portare a termine per guadagnare, in base al risultato, una medaglia e alcuni oggetti collezionabili come armi extra. Completano infine il quadro gli scenari aggiuntivi che fungono da antefatto e da sequel della sceneggiatura madre.

Da un punto di vista tecnico il titolo, purtroppo, soffre un po’: graficamente siamo lontani dagli standard del 2018 e la fluidità dell’azione nelle fasi più concitate diminuisce vistosamente, specie giocando in modalità portatile. I personaggi secondari, non importa se alleati o avversari, sono realizzati in serie e spiccano per l’intelligenza artificiale ai minimi sindacali. Aspettarsi meraviglie da una produzione minore quale Hyrule Warriors avrebbe comunque poco senso: conviene allora rilassarsi, lasciarsi travolgere dalla mole di contenuti ispirati alla più bella delle favole Nintendo e godersi il gioco per quello che è. Un ottimo musou.



Come lo abbiamo giocato

Abbiamo provato Hyrule Warriors Definitive Edition grazie a un codice per il download fornito da Nintendo. La prova è avvenuta collegando Nintendo Switch a un televisore LG da 60 pollici Ultra HD 4K (con upscaler per guardare qualsiasi contenuto in Ultra HD) e anche sfruttando la console in modalità portatile. Di carne al fuoco questa Definitive Edition ne mette parecchia e ogni fan di Zelda, in attesa di un nuovo episodio della serie, troverà nel titolo un passatempo da decine e decine di ore.


Può piacere a chi…
… ama i videogiochi tutta azione
… non resiste al fascino della mitologia di Zelda
… adora i titoli zeppi di segreti da sbloccare

Potrebbe deludere chi…
… si aspetta la stessa qualità della saga di Zelda
… si annoia subito quando bisogna solo menare come se non ci fosse un domani
… ritiene che i videogiochi debbano prima di tutto avere una trama di spessore

Hyrule Warriors Definitive Edition è un gioco consigliato ai maggiori di 12 anni.
 

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