FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Risparmi ed entrate, il governo lavora a un "tesoretto" da 5 miliardi di euro

Eʼ questa la cifra sulla quale lʼesecutivo sta lavorando nellʼambito della trattativa con lʼUe sul debito. E intanto il M5s ripropone la "scala mobile" per il salario minimo.

Risparmi ed entrate, il governo lavora a un "tesoretto" da 5 miliardi di euro

Un "tesoretto" di circa 5 miliardi di euro, composto da entrate maggiori rispetto al previsto, da risparmi da reddito di cittadinanza e Quota 100 e dai due miliardi "congelati" nella legge di bilancio. E' questa la cifra sulla quale il governo sta lavorando nell'ambito della trattativa con l'Ue sul debito e in vista del Cdm di mercoledì chiamato a varare l'assestamento di bilancio. Intanto il M5s ripropone la "scala mobile" per il salario minimo.

Nessuna manovra correttiva - Secondo quanto riferito da alcune fonti, non c'è alcuna manovra correttiva: l'assestamento certifica come procedono i conti. Inoltre il movimento 5 Stelle sta pensando a una sorta di nuova "scala mobile". 

La proposta sul salario minimo - Si tratta, in sotanza, di prevedere "un meccanismo di rivalutazione legata all'Indice dei Prezzi al Consumo, automatica in caso di contratti scaduti o disdettati e non rinnovati. In tal modo si tutela di anno in anno il potere d'acquisto dei lavoratori rispetto all'aumento dei prezzi". In questi termini il blog M5s sintetizza un articolo della proposta Catalfo sul salario minimo che in forma "sussidiaria" reintroduce nella sostanza il concetto di adeguamento automatico dei salari al costo della vita.

I dubbi dei consulenti del lavoro - L'introduzione di un salario minimo orario di 9 euro lordi per tutti i lavoratori comporterebbe un aumento medio del costo del lavoro non inferiore al 20%. Il Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del Lavoro evidenzia, in una stima, le criticità di questa proposta di legge e i costi diretti e indiretti per le aziende.

Un aumento dei prezzi dei beni e dei servizi? - L'impennata del costo del lavoro, successiva all'introduzione di un salario minimo di 9 euro lordi orari, incalzano alcuni consulenti del lavoro, "potrebbe, di conseguenza, creare anche un aumento del prezzo di beni e servizi, vanificando quindi i benefici sul potere d'acquisto che la norma sul salario minimo mira proprio a generare. Senza considerare l'impatto sulle relazioni sindacali, nelle richieste di aggiornamento dei contratti collettivi nazionali di lavoro".

Aumento della retribuzione e rischi - Inoltre, si legge nello studio, un "aumento generalizzato della retribuzione comporterebbe una minore disponibilità di risorse da destinare a trattamenti retributivi aggiuntivi, premi di produzione, retribuzione incentivante e trattamenti di welfare aziendale, a discapito della produttività, del benessere organizzativo e della meritocrazia", nonché un'ascesa dei fenomeni cosiddetti di dumping sociale nei confronti dei lavoratori stranieri, "con il rischio di una nuova ondata di delocalizzazioni e di una diminuzione degli investimenti esteri nelle attività produttive italiane", concludono i consulenti.

Il Tesoro chiede un extra dividento per quasi 1 miliardo - Nel frattempo, come spiegato in una nota, il Cda della Cassa Depositi e Prestiti "ha convocato su richiesta dell'Azionista di maggioranza" (il ministero dell'Economia) "l'assemblea degli azionisti per il giorno 28 giugno al fine di deliberare sulla distribuzione di riserve di utili portati a nuovo per un ammontare complessivo di 959.862.495,68 euro a valere sul residuo utile 2018".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali