FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Prêt-à-reporter: oggi la vera classe sta nel riutilizzo

In periodo di saldi, attenzione allo shopping compulsivo: basta armadi straripanti di vestiti dozzinali, sì invece a qualità, riuso e sostenibilità

Prêt-à-reporter:  oggi la vera classe sta nel riutilizzo

Prêt-à-Reporter: un modo di essere, più che una moda. Una tendenza che permette di dare un drastico taglio alle spese, ma che regala anche anche un netto risparmio di tempo e la fine del dilemma mattutino sulla scelta dell’outfit senza alcuna rinuncia a stile ed eleganza e riducendo lo spazio occupato dai vestiti tanto in casa quanto in valigia.

Fashion addicted, attenzione: è arrivato il momento di dire addio all'abitudine di comprare capi e lasciarli anni appesi a una gruccia con tanto di cartellino, oppure indossarli una sola volta per una grande occasione; spazio invece al riutilizzo e a una nuova tendenza che ha già contagiato reali e celebrities. Se per Carrie Bradshaw, protagonista di "Sex & The City", un armadio smisurato era forse meglio di un diamante, oggi per molte non è affatto così: la guerra al concetto di “monouso” e ai guardaroba straripanti è iniziata.

Pensare che riutilizzare più volte lo stesso abito sia una caduta di stile è un vero errore: lo dimostrano celebrities note per il loro buon gusto e la loro raffinatezza. È il caso di Kate Middleton, paladina del “riciclo”, capace di re-indossare in più di settanta occasioni abiti già sfoggiati in precedenza, ;ma anche di Cate Blanchett, Brad Pitt, della regina Letizia di Spagna e persino di un’icona del fashion come Anna Wintour, fieri sostenitori del Prêt-à-Reporter.

Il concetto è molto semplice e segue la filosofia del “less is more”: comprare meno, ma prestando più attenzione a manifattura e qualità per contrastare la produzione di rifiuti, in favore di quello che viene definito Slow Fashion, puntando quindi sull'acquisto di capi necessari, di qualità e prodotti in modo sostenibile che possano essere riutilizzati con stile e adattati ad ogni occasione variando gli accessori.

Le regole per avere un guardaroba in pieno stile Prêt-à-Reporter sono semplici: fare acquisti ponderati, provare sempre ogni capo e scegliere soltanto quello che ci fa sentire a nostro agio. Piccole attenzioni che permetteranno di avere un capsule wardrobe, un armadio composto da pochi abiti, essenziali e versatili, che possono essere indossati in qualsiasi occasione con l’aggiunta di qualche complemento, Il numero perfetto di vestiti in un “capsule wardrobe”? Eccolo: secondo gli esperti è compreso tra 12 e 37.

Riutilizzare i capi e ridurre in maniera consapevole gli acquisti è una tendenza che emerge da uno studio di Espresso Communication condotto su un panel di esperti e su oltre trenta testate internazionali dedicate a tendenze e attualità nei campi della moda, del lifestyle e della sostenibilità per scoprire come si sta evolvendo il guardaroba degli italiani. Tra gli indumenti, pare che sia la cravatta a incarnare a pieno i principi del Prêt-à-Reporter in quanto si tratta di un oggetto unico, che incarna affidabilità, fiducia e autorevolezza e il cui riutilizzo esprime una dimensione vintage di recupero del passato.

Un futuro sempre più green attende dunque la moda: d'altra parte, rispetto a qualche anno fa, i consumatori sono oggi più attenti all’impatto ambientale, come spiega Stefano Bigi, AD di Bigi Cravatte Milano, mentre secondo Manuela Rubertelli, docente alla School of Design del Politecnico di Milano, occorre fornire maggiori informazioni ai consumatori per rendere i clienti più consapevoli sulla tipologia di consumi.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali